E tu sei una di queste persone che vuole sempre di più?

Anonimo
Assolutamente no, e non so se è un bene o un male. Tu che dici?
Ci sono persone che non si accontenteranno mai, pretenderanno sempre di piu.
Ma sta piovendo. Era un bel po’ che non la guardavo, la pioggia. E mentre ascolto il suono, scrivo, scrivo ed il rumore dei tasti va a confondersi con quello rilassante, totalizzante della pioggia. Un pomeriggio di maggio con la pioggia, niente di triste, di depresso. Non riesco a descrivere lo spettacolo a cui i miei occhi stanno assistendo. :)
Vorrei che tu fossi qui.
O che io fossi lì.
O che fossimo tutti e due insieme in qualsiasi posto.
Lontano dagli occhi, ma dentro il mio cuore.
So cosa vuol dire starti lontano per tanto tempo, non aver l’occasione di viverti, di viverti ogni giorno. So bene cosa significa tremare al solo pensiero di non averti accanto più, di non sfiorarti la mano, quella tua mano. So che mi fa star male non poterti osservare in ogni piccolo dettaglio, ogni singolo, ogni minimo dettaglio che riusciva a renderti ai miei occhi perfetto. Ma so anche che in un mare che apparentemente sembra fatto di pessimismo, posso cercare ininterrottamente e trovare un po’ di luce, posso provare a pensare che anche tu qualcosa di me ricorderai, forse anche io ti ho lasciato qualcosa. Magari un giorno anche tu scriverai di me, come sto facendo io, ancora una volta. Ed anche questa volta è un colpo forte sul cuore, uno schiaffo a tutti i ricordi, cosi, per spolverarli un po’.
E poi, immaginarti accanto a me su uno scoglio di questa piccola spiaggia. Per perderci insieme su una sola asciugamano, e spostare la sabbia che so che ti infastidisce. Sotto un cielo, il nostro cielo. Abbandonare ogni tipo di pensiero, di preoccupazione. Lasciarli a casa a dormire, mentre per una volta ci godiamo il sole caldo di maggio. Quel sole che ti fa socchiudere gli occhi, e sei ancora più bello, sei bello anche quando esci dall’acqua e ti sposti i capelli per far scendere le goccie, anche quando cerchi di sistemare l’asciugamano evitando di alzare la sabbia, anche quando ti spalmi la crema e non arrivi alla schiena, sei bello quando l’acqua è fredda, e non hai il coraggio di tuffarti. Sei bello quando provo a schizzarti, solo perche’ poi so che lo farai tu con me, allora sarà lotta, saranno risate. Le tue risate, che per ascoltarne il suono mi farei schizzare anche cento volte, anche mille e poi ancora mille. E’ bello anche stendersi, cosi senza far nulla, soltanto a guardarci. E possono passare ore, minuti, secondi, non è più quello l’importante quando i miei occhi incrociano i tuoi.
Non ho mai smesso di aspettarti. Non sto più con il naso appiccicato alla finestra per vederti spuntare all’improvviso, non vivo più con il telefono in mano, non parlo più di te con chiunque incontri, non passo più le notti in bianco pregando che tu non ti innamori di un’altra.
La vita va avanti, ma io ti aspetto ancora. Ti aspetto con dignità, con la calma di chi sa che, anche se non tornerai, ti aspetterà fino alla fine.
Sto ascoltando un bella canzone, bella davvero. E’ tranquilla, e mi fa pensare a te, si lo so sembro paranoica, ma stavolta sono pensieri felici, di ricordi felici. Penso a quando dovevamo vederci, niente di organizzato, semplicemente io speravo che tu ci fossi, e quando c’eri io stavo bene. Sorrido nel ricordare me, che ad un tratto cominciavo a parlare veloce, velocissimo, quasi a vanvera, per l’agitazione. E penso a quando venivo di mia spontanea volontà, a guardare le tue partite. Senza aver paura di disturbarti, quasi come se fosse una cosa naturale, un impegno fisso, ricordo il tuo completino bianco, le scarpette arancioni che spiccavano, un pò come i tuoi occhi.. Ogni tanto ti giravi a guardarmi, ed io fingevo di essere disinvolta, di guardare un pò in giro, quando poi del calcio non ho mai capito niente, neanche mi accorgevo se tu stessi perdendo. Ma ero felice, e sarei stata pronta a consolarti in caso di sconfitta. Come sarei stata pronta a consolarti sempre, anche adesso, anche domani. Ricordo una vecchietta che non riusciva a salire le scale, e tu l’aiutasti. E lì ebbi la conferma che sei una persona speciale, che un cuore l’avevi, un cuore ce l’hai. Sai, anche se il tempo ci separa, anche se tutti questi dovranno restare soltanto ricordi, io ti porto nel mio di cuore, veramente. Nonostante tutto, anche se le nostre strade si separeranno del tutto, non potròmai dimenticarmi di te, questo lo so per certo. Mi sento anche stupida, perche in fondo tutte queste parole non le meriti.. ma questa mattina non riesco a smettere di sorridere, e purtroppo, anche grazie a te.
Non posso permettermi di pensarti cosi tanto, la distanza non me lo permette. I miei pensieri sarebbero soltanto frutto di immaginazione.